Una settimana senza commenti….per un blog appena aperto non è di sicuro il massimo!
Ma in fondo l’importante è rendersene conto e tornare a scrivere qualcosa
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Domenica scorsa ho fatto la gara di Boario, una campestre di 4Km con una bella salita finale.Nonostante le condizioni di salute non ottimali ( un principio di raffreddore ) ed un mojito con torta in corpo dopo il sabato sera milanese, ho più di un motivo per ritenermi soddisfatto.La testa questa volta c’era, la paura della gara lunga non ha influito sulla prestazione e nei momenti difficili ci sono stati sprazzi della cara e vecchia grinta che ha caretterizzato un buon 90% delle gare fin qui affrontate.
Chiaramente non è tutto oro quello che luccica, arrivare a 4 secondi dal secondo posto lascia un po’ l’amaro in bocca..bastava proprio poco, un cicinino di convinzione in più, forse.
Scelgo di partire dal lato destro, perchè almeno i primi 100m sono in discesa, dettaglio banale per molti,ma mi permette di essere nei primi 15 senza troppo affanno alla prima curva.Proprio poco dopo la partenza c’è il falsopiano ( definirla salita sarebbe troppo dai ;P ), con mia meraviglia mi accorgo che nella curva a 360° in salita sono decisamente più brillante degli altri…e io che credevo di aver perso l’agilità dei bei tempi!Mi ancoro al gruppo dei primi 5 e rimango attaccato fra alti e bassi per i primi 2 giri medi.
L’inizio del giro lungo è un po’ un massacro…probabilmente più psicologico che non fisico.Il caldo si fa sentire e la polvere diventa fastiosa ( siamo a febbraio santippe!! ), fortunatamente arriva la discesa che affronto bene.E’ quando ricomincia la pianura che le gambe danno i primi segni di cedimento,bruciano e le sento belle pienotte.Mi pongo quindi l’obiettivo di non prendere troppi metri da quello che ormai è diventato il mio gruppetto.
Comincia a questo punto la lotta di testa, da una parte non ne ho più, ma dall’altra c’è la consapevolezza che chiudere bene quest’ultima campestre è anzitutto un dovere. Ed allora giu la testa, spalle avanti e mi contorco un po’, provando ad alleviare i dolorini vari.E’ il momento difficile della gara, la mia crisi.Un tempo non erano così violente, la reazione era immediata, invece adesso fatico ma stavolta non mollo.
Volevo fare la salita da protagonista, per questo nel rettilineo che la precede, nonostante il vento contrario cerco di aumentare per riavvicinarmi al gruppetto che mi era sfuggito.
Sono 7mo,ma all’imbocco della salita guadagno una posizione, mi convinco che le gambe reggono ed aumento.Ne supero altri 2 e mi porto al quarto posto, il terzo sembra lontano….l’importante è riuscire a chiudere gli ultimi 200 senza farsi superare.
Di gambe son veramente demolito ma mi viene in mente quel che mi ripeto durante gli allenamenti nei momenti difficili:
“Chiedi e ti sarà dato…chiedi di più, chiedi di più!!!!!!!!!!!!!!!” Le gambe non tradiscono,continuano a frullare e taglio il traguardo in 4rta posizione a 2″ dal terzo ed a 4″ dal secondo in netto recupero.
Un filo di arroganza in più e me la giocavo con loro…Ma con i se ed i ma si mette Parigi in bottiglia.
Buona prova ed a casa!
Riprendo a corricchiare martedì ( poco niente cmque…però il dolore al polpaccio dx è passato )
mercoledì fartlek 1′00 veloce 1′30 tranquillo x 15 volte
giovedi 5000 in pista (post incidente col 3 ruote) media sui 3′15 con crisi al 4rto Km, però chiudo bene.
venerdì pesi & allunghi
sabato 300 sotto i 45″ rec. 1′30 correndo 200 sotto i 28″ x 6 volte (dovevano essere 7) chiudo con 26′5 senza chiodi.
La parte dura della crisi sembra passata, la convinzione necessaria per fare qualcosa di buono quest’estate sta tornando….daje santiddio dajeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
P.s.: fondato oggi il terzo villo a travian ed ho anche 2 oasi 0_o